febbraio 2010


Questo è l’impegno dell’Unione di Centro in questa campagna elettorale per le Elezioni Regionali.

“gli Enti Locali devono tornare protagonisti,perchè anche per la Sanità il centralismo regionale è come quello romano,non può non considerare le vere esigenze dei territorio.”

La politica deve fare un passo indietro e mantenere solo il ruolo di indirizzo nell’interesse dei cittadini invece delle nomime dei direttori sanitari,questa è una proposta che dobbiamo far diventare realtà.

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“L’abbassamento delle imposte rivendicato da Berlusconi è un semplice spot che non trova nessun riscontro nella realtà. Lanciamo al governo una proposta seria e concreta: abolire gli studi di settore, che sono stati pensati in una fase di espansione economica ed ora sono solo inutili e dannosi, perché pesano su un’economia già debole per la crisi.”

On. Pier Ferdinando Casini

Ancora una volta un esempio di sensibilità e attenzione verso l’impresa e i lavoratori. L’abolizione degli studi di settore( http://www.facebook.com/pages/Studi-di-settore-E-lora-di-abolirli/294232994700?v=wall&ref=search) concomitante a una  riduzione della pressione fiscale  sarebbe in questo momento un concreto segnale di attenzione del Governo verso i veri problemi del Paese. La “persecuzione delle partite IVA ” di Destra e Sinistra ha gravato  solo sull’imprenditoria onesta, colpendo ancora una volta quella classe media che  “sembra tanto  infastidire” i Governi del Paese.

“…non pensi l’On.Errani che l’ Emilia Romagna sia Regione superiore alle altre, senza problemi…” On.Gian Luca Galletti http://www.galletti.info/

L’infartuata Emilia Romagna ha bisogno di urgenti cure alla famiglia e all’impresa;  il primo vero ammortizzatore sociale è la Famiglia, oggi impoverita dalla disoccupazione e dall’esigenza di rifinanziare l’ impresa per fronteggiare la crisi che non ha certo risparmiato le tante piccole medie imprese Emiliano Romagnole. Questa  Regione è lo specchio della difficile crisi che sta attraversando il Partito Democratico, una politica svuotata di valori e tradizioni principalmente colpevole della fuga di voti a favore delle flange populiste .In simpatica risposta allo slogan dell’On.Errani,  crediamo più concretamente credibile che l’Emilia Romagna possa essere…  “il cervello dell’Italia che va ripensata”.

Il CORRIERE DELLA SERA intervista l’On. Casini

«Il provvedimento non ci piace, ma siamo contenti di aver limitato i danni che avrebbe potuto provocare, e di aver dissuaso la maggioranza dal proseguire a spron battuto sul processo breve che per noi è un provvedimento gravissimo».

Chi amplifica le debolezze, i malumori popolari, chi “cavalca” le paure  seminando discriminazione  e si nasconde  dietro alla Croce, fiducioso nella raccolta di istintivi consensi, non può essere interessato al bene di tutto il Paese. Non possiamo pensare, che un governo che taglia i finanziamenti alle forze dell’ordine, sostituendole con le ronde padane, abbia realmente a cuore la sicurezza di tutti i  cittadini Italiani.

E’ allo stesso modo inaccettabile che si parli di integrazione senza regole precise, senza  avere chiari quali sono i valori, le radici del Nostro Paese permettendo qualsiasi cosa in cambio di consensi.

C’è una grande differenza  tra  riconoscere un problema e cercarne le soluzione, piuttosto che cercare consensi nel problema; c’è differenza tra chi comprende che ci sono dei problemi e desidera affrontarli con responsabilità e chi finge che i problemi non ci siano.

C’è differenza tra essere governati dal populismo e impegnarsi  governarlo, questa differenza è  l’UDC.