marzo 2010


Il programma per il buon governo della Regione Emilia Romagna si articola in 9 punti.
Il primo prevede la riduzione delle tasse regionali sulla base del principio “chi ha più figli paga meno tasse”. In particolare, intendo introdurre, su scala regionale, un indice correttivo all’Isee che sostenga le famiglie dando sempre maggior peso al crescere del numero dei figli. Accanto a questo, poi, introdurrò il meccanismo del quoziente familiare “Emilia Romagna” e, cioè, “meno tasse per le famiglie con anziani e figli a carico”.
Il secondo punto riguarda le imprese ed i lavoratori, sulla base del principio secondo cui “chi assicura più occupazione paga meno tasse”. A tal fine, emetterò Bor regionali per avviare un Fondo rotativo per prestiti agevolati alle PMI; costituirò un Fondo regionale d’investimenti per aiutare le piccole e medie aziende a crescere, favorendo fusioni e aggregazioni; rimodulerò le aliquote Irap, prevedendo anche la riduzione dell’1% per micro e piccole imprese e per le nuove iniziative produttive, l’azzeramento per le imprese che nel 2010 assumeranno, uno speciale contributo regionale anti-crisi alle aziende.
Il terzo punto si riferisce alle infrastrutture ed alla mobilità per realizzare un territorio regionale finalmente competitivo. Per questo, ho previsto: l’emissione dei “project bond” per finanziare la realizzazione di infrastrutture; la realizzazione delle infrastrutture da troppo tempo in lista d’attesa; la progettazione di sistemi di trasporto ibridi (tram/treno) per la mobilità suburbana; l’integrazione tariffaria nei trasporti pubblici con la creazione di un pass per la mobilità regionale, utilizzabile sulla rete ferroviaria regionale, sulle reti di trasporto urbano ed extra-urbano, in taxi; una maggiore integrazione del sistema delle fiere e degli aereoporti, anche attraverso una corretta valorizzazione del partenariato pubblico-privato.
Il quarto punto concerne la sanità. Il principio è semplice: fuori la politica dalla sanità regionale. Per fare questo, ridurrò drasticamente gli sprechi, mantenimento il livello qualitativo e quantitativo dei servizi; diminuirò i tempi di attesa per l’erogazione delle prestazioni a favore dei cittadini e per il pagamento dei fornitori; istituirò un’Autorità di garanzia per la verifica della trasparenza nelle procedure di nomina e nei concorsi.

Il quinto punto riguarda il governo regionale deve essere improntato ai principi di sussidiarietà orizzontale e trasparenza. Per realizzare tutto ciò, istituirò un Assessorato alla sussidiarietà ed alla trasparenza; ridurrò i costi della politica, a partire dalle spese di missione; ancora, applicherò rigorosamente il principio per cui, nei servizi pubblici, il “pubblico” regola e controlla, mentre il “privato”, scelto con gara pubblica, gestisce.
Gli altri punti, infine, msi riferiscono al rilancio del turismo, alla valorizzazione di un settore fondamentale come l’agricoltura, al sostegno al commercio ed alla tutela dell’ambiente.
Sono queste le priorità per vincere la sfida per la modernizzazione della Regione Emilia Romagna, dopo anni di immobilismo targato PD e di strepiti dal sapore demagogico propri del PDL. Per il buon governo della Regione, l’unica vera alternativa siamo noi: l’UDC.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             Tante piccole e medie attività commerciali, che tutti i giorni, semplicemente grazie alla loro presenza, mantengono vivo il centro storico, il cuore, delle tante cittadine della regione; basta  fare visita al centro storico di una qualsiasi città,  quando le attività commerciali sono chiuse, per comprenderne presto il grande valore  sociale.I commercianti del centro storico, con le loro piccoli e medie attività hanno giocato un ruolo fondamentale per il benessere dei tanti comuni della Regione, un piccolo imprenditore che si spendeva per il bene del Paese in un amore interessato ma che in questo caso giocava un ruolo positivo, perchè proprio in qesto interesse, nasceva quello stimolo che voleva e vedeva nella propia città, una “attrazzione” per qualsiasi visitatore.

Crediamo che una buona politica debba vedere,apprezzare e difendere la capillarità e la qualità delle tante piccole attività commerciali dei centri storici, comprendendone l’importante ruolo economico sociale più che mai meritevole di attenzioni.

Un mercato che non conosce crisi quello di lotterie ,scommesse e gioco d’azzardo ma che anzi, sembra preoccupantemente essere l’ultima speranza di chi, magari rimasto senza lavoro, affida speranzosamente alla dea fortuna, una parte, all’inizio esigua ma poi sempre piu’ rilevante, delle sue disponibilità.

L’Indubbio ritorno erariale è notevole e piu’ che mai apprezzato in questa fase economica; è altresì innegabile che la crisi che attraversa il Paese sia fonte di disagio, una debolezza tale da accuire notevolmente il rischio di dipendenza da gioco; una piaga sociale che andrebbe ad aggiungersi a quella della diffusione dell’utilizzo di cocaina tra giovani e meno abbienti, riteniamo quindi necessario,  diffondere maggiormente la  sensibilizzazione verso le dipendeze da gioco d’azzardo e contrastarne qualsiasi forma illegale a tutela di questo particolare momento di fragilità Nazionale.

“…sono felice di poter rappresentare un partito che si caratterizza per la sua moderazione e coerenza. Al centro della nostra politica vi sono valori e principi che permettono la coesione tra le persone, quali innanzitutto la famiglia come cardine della società. I nostri obiettivi guardano alle reali esigenze delle persone e non si discostano dalla realtà, ma cercano anzi di comprenderla per trovare le soluzioni idonee a un miglioramento complessivo della vita delle persone” Francesca Ranza

http://www.udcpiacenza.it/paginanew.asp?Id=1

Francesca Ranza 23 anni, responsabile delle Pari Opportunità dell’ Udc di Piacenza candidata alle elezioni regionali come consigliere per l’Emilia Romagna; la giovane saggezza di una donna per lo sviluppo di un corretto inserimento dei giovani nel mondo del lavoro ma non solo,Francesca, è l’esempio di una politica capace di rinnovarsi, di accorciare le distanze, dare una nuova speranza ai tanti ragazzi delusi e lontani dalla politica, il volto di un futuro che ora ci pare meno incerto.

Fare centro in Emilia Romagna vuole dire condividere un progetto moderato di valori e programmi che guarda oltre alle Regionali in un dialogo sempre aperto con l’elettorato moderato riformista.

Questa laboriosa Regione, capace di distinguersi per imprenditorialità, spirito di sacrificio, famiglia, ha bisogno di questo progetto di carattere, in opposizione all’incapacità di ruolo di una politica troppo spesso volutamente o inresponsabilmente superficiale a discapito della democrazia.

Si fa leva su parole come comunità, pace, speranza, integrazione ma quali di questi valori sono realmente rappresentati dall’attuale Partito Democratico? Siamo convinti della buona fede a livello locale di carismatici rappresentanti del Pd dall’indiscutibile credo in questi valori condivisi largamente da un tessuto sociale forte di un senso di comunità tale, da perdere un punto di vista critico ma a Nostro avviso necessario, verso i programmi.

Questo progetto è pronto a raccogliere le proposte di chi ha voglia di spendersi per la propia Regione e per il Paese;qui non si guarda solo al futuro ma nel presente si costruisce valorizzando quello che già c’è.