Il programma per il buon governo della Regione Emilia Romagna si articola in 9 punti.
Il primo prevede la riduzione delle tasse regionali sulla base del principio “chi ha più figli paga meno tasse”. In particolare, intendo introdurre, su scala regionale, un indice correttivo all’Isee che sostenga le famiglie dando sempre maggior peso al crescere del numero dei figli. Accanto a questo, poi, introdurrò il meccanismo del quoziente familiare “Emilia Romagna” e, cioè, “meno tasse per le famiglie con anziani e figli a carico”.
Il secondo punto riguarda le imprese ed i lavoratori, sulla base del principio secondo cui “chi assicura più occupazione paga meno tasse”. A tal fine, emetterò Bor regionali per avviare un Fondo rotativo per prestiti agevolati alle PMI; costituirò un Fondo regionale d’investimenti per aiutare le piccole e medie aziende a crescere, favorendo fusioni e aggregazioni; rimodulerò le aliquote Irap, prevedendo anche la riduzione dell’1% per micro e piccole imprese e per le nuove iniziative produttive, l’azzeramento per le imprese che nel 2010 assumeranno, uno speciale contributo regionale anti-crisi alle aziende.
Il terzo punto si riferisce alle infrastrutture ed alla mobilità per realizzare un territorio regionale finalmente competitivo. Per questo, ho previsto: l’emissione dei “project bond” per finanziare la realizzazione di infrastrutture; la realizzazione delle infrastrutture da troppo tempo in lista d’attesa; la progettazione di sistemi di trasporto ibridi (tram/treno) per la mobilità suburbana; l’integrazione tariffaria nei trasporti pubblici con la creazione di un pass per la mobilità regionale, utilizzabile sulla rete ferroviaria regionale, sulle reti di trasporto urbano ed extra-urbano, in taxi; una maggiore integrazione del sistema delle fiere e degli aereoporti, anche attraverso una corretta valorizzazione del partenariato pubblico-privato.
Il quarto punto concerne la sanità. Il principio è semplice: fuori la politica dalla sanità regionale. Per fare questo, ridurrò drasticamente gli sprechi, mantenimento il livello qualitativo e quantitativo dei servizi; diminuirò i tempi di attesa per l’erogazione delle prestazioni a favore dei cittadini e per il pagamento dei fornitori; istituirò un’Autorità di garanzia per la verifica della trasparenza nelle procedure di nomina e nei concorsi.

Il quinto punto riguarda il governo regionale deve essere improntato ai principi di sussidiarietà orizzontale e trasparenza. Per realizzare tutto ciò, istituirò un Assessorato alla sussidiarietà ed alla trasparenza; ridurrò i costi della politica, a partire dalle spese di missione; ancora, applicherò rigorosamente il principio per cui, nei servizi pubblici, il “pubblico” regola e controlla, mentre il “privato”, scelto con gara pubblica, gestisce.
Gli altri punti, infine, msi riferiscono al rilancio del turismo, alla valorizzazione di un settore fondamentale come l’agricoltura, al sostegno al commercio ed alla tutela dell’ambiente.
Sono queste le priorità per vincere la sfida per la modernizzazione della Regione Emilia Romagna, dopo anni di immobilismo targato PD e di strepiti dal sapore demagogico propri del PDL. Per il buon governo della Regione, l’unica vera alternativa siamo noi: l’UDC.

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