Pendolari su piede di guerra

Pendolari in agitazione dopo l’annuncio del taglio di 200 milioni di euro per il trasporto pubblico locale; mentre domani è stato indetto uno sciopero per il settore in merito al rinnovo del contratto.

Comitato regionale degli utenti ferroviari sul piede di guerra dopo il taglio previsto dal Governo al Trasporto Pubblico Locale che per l’Emilia Romagna ammonterebbe a meno 200milioni di euro. Secondo i pendolari “verrebbero a mancare le risorse per mantenere gli attuali livelli del servizio” che, tra i ritardi cronici e il mancato acquisto di mille treni pendolari bocciato in Parlamento, presentava già grosse carenze. “La minaccia è quella di un’ulteriore regressione delle prestazioni” afferma il Crufer che rivendica il diritto alla mobilità per i cittadini e chiede alla Regione Emilia Romagna un forte intervento. Il consigliere regionale del Pd Thomas Casadei si schiera a favore dei viaggiatori definendo “iniquo ed intollerabile” l’aumento dei pedaggi autostradali. Casadei aggiunge che i tagli ai trasporti locali si tradurranno nell’eliminazione di un terzo dei treni. Intanto è stato indetto dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, Faisa e Ugl, uno sciopero nazionale di 24 ore per il settore trasporti, in merito alla vertenza per il rinnovo del contratto nazionale. Treni a singhiozzo, quindi, dalle 21 di domani sera, giovedì 8 luglio, fino alle 21 di venerdì 9, garantiti i servizi essenziali, mentre gli autobus saranno fermi dalla mezzanotte e fino alle 6 di venerdì mattina, poi di nuovo dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 20 a fine servizio. Per informazioni sulla circolazione ferroviaria chiamare il numero 89 20 21, per il servizio locale 800 111 101.

di Cristina Provenzano

Da: www.viaemilianet.it