Da più di un anno i  mercati finanziari mandano   segnali di sfiducia verso le politiche economiche Globali ed Europee.

Oro, bene rifugio per eccellenza e CDS Italiani raggiungono, in queste ore i loro massimi storici ; nei  mesi scorsi  abbaimo spesso sentito commentare questi dati come manovre di  “malvagi speculatori” ma è ralmente così?

E chi sono questi “malvagi speculatori” dai depositi così ingenti  di spostare  da decidere le sorti dell’economia?

Non sarà ancora una voltà che quello che ci è stata comunicata è una mezza verità?

La crisi Europea di debiti sovrani e tutt’altro che finita la tensione nel mercato dei CDS è ai livelli di Giugno a causarla, in prima fila nella Eurozona, Italia e Irlanda.

I numeri della Depository Trust & Clearing Corporation, parlano chiaro, il rischio bancarotta dell’Italia vale 26 miliardi e 121 milioni di dollari ed il valore totale delle polizze è il più alto al mondo, il fallimento di nessun’altra società privata o Nazione sarebbe più redditizio e questo per effetto dell’abnorme debito pubblico che a Luglio, secondo i dati della Banca d’Italia, è salito a 1838,2 miliardi di Euro.

Il Governo, paralizzato, sembra incapace di assumersi  responsabilità, come un fanciullo ha passato mesi a “cantar vittoria” ;  si è creato il “nemico immaginario”: ” i comunisti…e  la loro colpa”  ed infine “i malvagi speculatori”,tutto questo mentre il la crisi finanzia si ripercuoteva sull’economia reale del Paese.

Questi dati lasciano ben poche speranze e gli ultimi accadimenti politici confermano la mancanza di sensibiltà della classe politica Italiana troppo distratta e distante dalla realtà per comprendere la prioritarietà dlla questione economica e così l’invito di Casini ad una fase politica nuova suona stonato, l’unica proposta ragionevole tra deliranti individualismi e lotte contro i mulini a vento.