L’estate dei gossip politici e dei “veleni pidiellini” sembra volgere al termine e non senza fuochi d’artificio e ancora una volta il Premier Berlusconi regista e attore di una crisi Istituzionale, un film gia visto, allora il “cattivo” era Bossi, oggi Fini, di fatto quello che si proponeva come il grande popolo della libertà, la grande maggioranza stabile e riformatrice si è dimostrata al contrario un ” lifting riuscito male” del primo Governo Berlusconi.

Come allora le sorti del PDL sono ora  nelle mani del Senatur che dopo aver cercato il voto immediato ora chiede l’intervento del Capo dello Stato per l’ultima “spinta all’amico Gianfanco”, sarà contento L’On.Silvio se potrà dire che a spingerlo è stato un comunista.

Berlusconi è alla fine? Nessuno può  dirlo con certezza, “il felino” di vite ne ha sette, sarà per qusto che Di Pietro sembra voglia B.Bigazzi arruolato nell’IDV?

Humour a parte quello che è stato più colpito in questi giorni è il Berlusconismo quello che si è voluto colpire è un modo di fare politica, di comunicare, di gestire un partito, “eccessivamente personale” nei modi e negli interessi inadeguato ad una Repubblica Democratica.

Ora però serve responsabilità, serve una riforma economica, bisogna Governare questo Paese da bambini o no! L’autunno che ci si prospetta non sarà certamente uno dei più facili e il popolo Italiano avrebbe bisogno di avere alle spalle un Governo stabile con una chiara prgettualità per il futuro economico Nazionale.