“L’atteggiamento da evitare è la retorica paternalistica che parla dei giovani sempre e comunque “quale futuro e speranza della chiesa”. Il futuro e la speranza sono un lavoro e una responsabilità sia per i giovani che per gli adulti, sia per la società che per la chiesa. Questa retorica (tipica degli adulti che sognano l’età ormai lontana) risponde a una mitizzazione dell’età giovanile che ne dimentica le angosce, le fatiche, le inesperienze, le sofferenze, le incertezze. Non basta avere vent’anni per avere un futuro roseo davanti a sé. Soprattutto ora che il futuro, rispetto a pochi decenni fa, ha mutato di segno e non è più sinonimo di promessa, ma di minaccia, non suscita più progettualità e slancio, ma incute timore e induce al ripiegamento su di sé.”

Da un intervista a Luciano Manicardi, vicepriore di Bose

Accade spesso di sentire parlare di giovani, di giovani come speranza, di giovani come investimento o di giovani come accezzione negativa tipo : “sono troppo giovani” o “ma..i giovani d’oggi”; in queste giovinezze si passa da un sovraccarico di ambizioni responsabilità al vuoto ecco, i giovani si consumano in questi due ruoli, etichette dimentiando che i giovani propio perché tali e oggi forse più che mai hanno bisogno dell’altrui esperienza e della saggezza di chi semplcemente è stato giovane prima di loro.

Una società capace di stare a fianco dei giovani in maniera discreta senza consumarli e sovraccaricarli del peso del futuro oggi più incerto , come se il futuro dipendesse esclusivamente dalla giovinezza ma non è così in particolare in una Paese come il nostro una Nazione di anziani come possiamo screditare l’esperienza che a volte produce saggezza e cosa manca in questo per non essere futuro?

A Chianciano in questi giorni ci sono state molte occasioni di confronto e debbo dire che alla fine quello che più è rimasto impresso è il volto umano, che certe personalità  come ad esempio l’On Paola Binetti, L’On.Anna Teresa Formisano hanno saputo mostrare nel raccontarsi  donne, che hanno vissuto diverse fasi sociali di questo Paese, che hanno dedicato e dedicano quella che è la loro esperienza per costruire un futuro con i giovani, nella famiglia e per la famiglia, solo in questo modo, con questo interscambio il cambiamento sarà possibile perchè il peso sarà ripartito su tutti non solo sull’acerba giovinezza.

Nelle politiche per la famiglia, in difesa della famiglia ci sono le basi per evitare l’eccessivoe inevitabile individualismo, ci sono quegli elementi di umanità che troppe volte questa politica di plastica forzatamente e perennemente giovane si dimentica allontanandosi dalla realtà in favore della fiction, dimenticandosi che certi ruoli oltre che età si hanno anche per dare l’esempio ai giovani.

Questo futuro oggi più angosciante ha bisogno della famiglia, ha bisogno di non essere solo giovane, richiede l’esperienza di chi ha conosciuto il sacrificio, e di chi delle difficoltà ne ha fatto saggezza, sogno una società che cresce nelle diversità che dialoga tra le generazioni senza celarne le difficoltà e credo che una buona politica debba essere capace di catalizzare in se tutte queste doti, queste ambizioni e governarle verso il futuro.



Nel discorso del Presidente Casini a Chianciano la risposta ai nostri interrogativi:

1) Quali sono le ambizioni  del Partito della Nazione ?

P.F.C.:Un Partito di centro un partito moderato, deve avere l’ambizione di Governare il Paese, non si è fatto nessun tipo di voto di castità, noi vogliamo Governare il Paese, ma noi vogliamo Governare il Paese cambiando il Paese, perchè se per Governare il Paese dobbiamo accettare la politica di chi, poichè  sconfitto in tutte le sue varie proposizioni politiche, dice siamo disposti ad aggiungere un posto a tavola..no amici!, Aggiungere un posto a tavola non interessa a questo popolo di Democratici Cristiani e di Centro; non interessa a noi sacrificare per la nostra vanità un percors che ha dimostarto che siamo l’unica forza politica  credibile nell’aver avuto ragione, non c’è supponenza, non c’è senso di superiorità noi abbiamo proposto un Governo di Responsabilità ma non siamo ai “saldi di fine stagione”!Il Governo di Responsabilità è: le dimissioni del Governo Berlusconi, il riconoscimento che questa maggioranza non è autosufficiente e il giorno dopo si apre una stagione politica Nuova!! La Nostra forza è quella di andare avanti portandoci dietro la nostra storia, un grande disegno politico deve essere conservare le radici le testimonianze la storia innestare su questa storia il futuro, la difesa dell’identità cristiana è la nostra storia sono le nostre radici è la nostra tradizione civiltà la dimensione femminile è frutto anche di un sedimento di una cultura cristiana”

2) Sicurezza, integrazione,mezzogiorno a livello Nazionale siamo sempre stati  all’opposizione ed ora?

P.F.C:Bossi ci ha insultato tutta estate, noi capiamo che Bossi rappresenta una cosa che c’è in Italia e quando si parla di rapporto tra nord e sud bisogna partire da quello che oggi drammaticamente stà succedendo in questo Paese,noi temiamo che questo Paese si stia disgregando, al nord si ha la sensazione sempre più diffusa e non limitata agli elettori della  Lega, che il sud sia solo un problema,dove allinea il   malaffare e la corruzione e dove tutti i soldi ad esso indirizzato sono soldi sprecati, la nova questione meridionale va affrontata  facendosi carico  che  il mezzogiorno va aiutato che ci sono livelli di criminalità in certe regioni che sono incompatibili con uno sviluppo! Bossi non sbaglia la diagnosi, sbaglia la terapia!Quando dinuncia il disagio del Nord dice una cosa reale ma il risultato è la politica sbagliata che fa la Lega: è la politica che va in campagna elettorale a dire aboliamo le province e il giorno dopo si difende i privilegi e a tutto pensa tranne che ad abolire  le province!! E’ la politica di chi per garantire la rendita di posizione di qualche truffatore privilegia i disonesti per le quote latte a scapito degli allevatori onesti!!Che ripettano le regole! E’ la politica di chi biasimando noi Democristiani per la nostra storia dalla mattina alla sera arraffa nelle banche per cercare di evere rendita di posizione! Il problema vero è che queste tesi della Lega non hanno un contrasto politico efficace!…..La Nostra più grande vanità e concorrere a cambiare la politica di questo Paese e sappiamo  che sederci oggi alla corte politica di Berlusconi senza una autocritica seria sul tipo di politica che si è costruita non farebe cambiare assolutamente nulla, sarebbe solo la sodisfazione di qualche piccolo nostro interesse  noi abbiamo la vocazione al Governo ma alle nostre condizioni. Noi vogliamo coltivare l’amore per la legalità io chiedo al ministro Maroni un piano straordinario contro la criminalità in Calabria dobbiamo reagire con forza la lotta per la pulizia di un Paese è anche Nostra non solo della sinistra o di Saviano.”

3)La crisi economica ha colpito duramente anche la Nostra Nazione per certi versi forse più di altre quali le responsabilità della politica oggi?

P.F.C.:Oggi abbiamo una politica che invece di ridurre il populismo lo crea e lo moltiplica, perchè solo con il populismo si alimenta una finta politica….amici, una vera politica fatta di scelte impopolari per il futuro del Paese bandisce il populismo . Siamo il partito che ha inventato il legittimo impedimento contribuendo ad un clima di maggiore serenutà politica, noi stiamo al centro perchè crediamo nel nostro ruolo di terzo polo. C’è una finta linea demarcatoria nella politica Italiana, e questo terzo polo di responsabilità nasce per riunificare quello che la politica ha artificialmente diviso.Il percorso della vita del nostro Paese va in tutt’altra direzione ripetto a quello che dice Berlusconi, la gente al mattino si sveglia e le aziende non riprendono e molti lavoratori vengono licenziati e una fascia del 30% di giovani non trova occupazione e noi abbiamo ancora il ministro dello sviluppo economico che non viene nominato perchè c’è assoluta indifferenza c’è troppa disattenzione verso gli accadimenti reali del Paese, abbiamo una fascia dele famiglie del ceto medio che scivolano nella soglia di povertà. Noi abbiamo messo la questione demografica al centro in maniera semplice più figli meno tasse perchè oggi c’è l’mpossibilità materiale per chi non ha soldi di fare dei figli.Noi dobbiamo aiutare Berlusconi a non essere prigioniero della Lega ma è Lui che si deve dare una mossa perchè questo Paese va a rotoli . Noi riteniamo che andare oggi alle elezioni anticipate sia una fuga dalle responsabilità,ma siamo pronti oggi più che mai ad affrontarle “

Quello del Presidente Casini è stato sicuramente un intervento efficace anche se a tratti eccessivamente incentrato sul teatrino della politica mentre ci sono questioni come l’integrazione, l’economia che avrebbero avuto bisogno di maggiore spazio e approfondimento. Chianciano è stato comunque un laboratorio dove non sono mancati i preziosi contributi di tanti esponenti del partito e non; il segnale che c’è un Italia Democristiana di Centro che forte della sua storia e delle diversità del Paese desidera e va verso il cambiamento per la Nazione del futuro.